La Voce del Cittadino

Questa rubrica è riservata ai cittadini che vogliono intervenire su questioni riguardanti la vita nel nostro Comune.
Non si pubblicano lettere non firmate


Riceviamo e pubblichiamo questa lettera (firmata) da un cittadino spilimberghese.



Lettera a Noi per Voi

Non so proprio se in Consiglio comunale di Spilimbergo si dibattono sempre argomenti di interesse civico ossia che rispettano esclusivamente i diritti e le attese dei cittadini .
Le poche volte cui ho assistito a queste assemblee sono rimasto molto deluso dai vari interventi e soprattutto da certe prese di posizione da parte degli esponenti della Lega così ristrette e "sprofondate sul territorio" senza una visione aperta verso il mondo da esprimere poco e niente di civico.Ho deciso perciò di non andarci più.
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera (firmata) da una cittadina spilimberghese.



A Noi per Voi

Leggo sul Messaggero di oggi 22 giugno che il sindaco di Spilimbergo dice di credere che la sua Giunta "sia una compagine di alta qualità professionale, di impegno esperienza e soprattutto gente che lavora del Suo e non vive di politica".
Io, da cittadina spilimberghese, penso invece che mai sia stata espressa tanta incompetenza e incapacità in diversi settori, vedi viabilità impraticabile, vedi arredo urbano di cattivo gusto, vedi soprattutto la scelta di sistemare l'autostazione cittadina sotto le finestre della scuola media dopo averla espropriata dei suoi spazi vitali.
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Di chi sono questi bambini?



Una genitrice, a nome anche di altri genitori, ci ha inviato questa lettera, che noi pubblichiamo associandoci alle sue domande. Già negli anni scorsi ci eravamo preoccupati del disinteresse degli amministratori nei confronti dei bambini che nemmeno con le amministrazioni leghiste precedenti toccavano questi livelli, anzi!

http://www.movimentonoipervoi.it/comunicati/docs/2009/20090825_CS.pdf http://www.movimentonoipervoi.it/comunicati/docs/2010/20100607_CS.pdf http://www.movimentonoipervoi.it/comunicati/docs/2010/20100616_CS.pdf

A ciò aggiungiamo i dati statistici al 31.12.2010 dell'ufficio anagrafe di spilimbergo della popolazione suddivisa per fasce di età: bambini da 0 a 6 anni 400 maschi, 330 femmine per un totale di 730 bambini; ragazzi da 7 a 14 anni di età: 406 maschi, 401 femmine per un totale di 807 ragazzi.
DISCUTIBILE DEFINIRE,COME FA L'AMMINISTRAZIONE UN SUCCESSO L'ISCRIZIONE DI MENO DI CENTO BAMBINI NELL'ESTATE SCORSA.
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Lettera a Noi per Voi

In data 15 ottobre riceviamo e pubblichiamo.

Mi permetto di commentare brevemente in questa sede - purtroppo ad oltre un anno di distanza, me ne dispiace - il contributo firmato e relativo al tema degli Impianti Sportivi della nostra città, in particolare calcistici. Tralascio ogni considerazione circa i riferimenti "storici" al mondo pallonaro di Spilimbergo, riassunti nell'intervento ed astrattamente meritevoli di lunghe ed appassionate chiacchierate. E' mio dovere viceversa fornire alcune specificazioni, pur necessariamente riassuntive.
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Impianti Sportivi

A proposito di impianti sportivi, riceviamo e pubblichiamo la lettera che ha inviato al nostro sito un cittadino spilimberghese.

Dalla lettura del Messaggero Veneto di mercoledì 10 giugno scorso, apprendo che “l’esecutivo Francesconi ha deciso di mettere all’asta la gestione del Giacomello”. L’articolo a firma g.z. pubblicato in cronaca locale titola “US E AQUILA SI GIOCANO IL CAMPO” ed informa che “…nei giorni scorsi la giunta municipale presieduta da Renzo Francesconi ha deliberato all’unanimità l’atto di indirizzo per la concessione in gestione dell’impianto sportivo comunale in via Tagliamento. Una scelta che certo farà discutere ma che accoglie le rimostranze mostrate dall’altra società di calcio cittadino, l’Aquila……che lamentava la possibilità di poter usufruire dell’unica struttura pubblica presente in città. ……Vista la scadenza della gestione del campo all’Unione Sportiva il 30 giugno, l’esecutivo spilimberghese ha così pensato bene di rendere equa la situazione, ritenendo opportuno fissare una base di partenza di 16.000 Euro l’asta per la concessione a terzi della gestione del campo per i prossimi cinque anni……Nella convenzione è indicato che “le strutture potranno essere utilizzate, oltre che per le attività sportive di vario genere, compatibilmente con le caratteristiche delle stesse, per attività sociali, culturali e ricreative”. Ciò significa che lo stadio potrà continuare ad essere messo a disposizione di altri sodalizi sportivi cittadini e no e di privati, per l’effettuazione di manifestazioni di carattere non sportivo.”

Ritengo opportuno fare preventivamente una brevissima panoramica sul mondo del calcio locale. Nel comune di Spilimbergo sono attive tre associazioni calcistiche dilettantistiche: l’Unione Sportiva Spilimbergo, storica società fondata nel 1924 con sede da sempre al Giacomello, la Polisportiva Aquila, costituita dopo il sisma del 1976 con sede nelle strutture della Parrocchia e l’U.S. Barbeano che svolge la sua attività nel campo sportivo della frazione. Sono inoltre presenti anche due altre due associazioni iscritte a campionati amatoriali che utilizzano il campo sportivo di Vacile, recentemente inaugurato e lo stadio Giacomello.
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Il problema dell'Immigrazione clandestina visto da un ex rifugiato politico.

Lo scrivente e' il dott. Muderevu Alexis nato in Ruanda il 20.02.1951,dirigente medico presso il dipartimento d'Emergenza e di Pronto soccorso, Ospedale di Spilimbergo, residente a Feletto Umberto, comune di Tavagnacco(UD).

Il problema dei cosiddetti profughi politici clandestini ha suscitato in questi giorni tante polemiche politiche che hanno visto scendere in campo anche le organizzazione internazionali come l'ONU, il quale ha manifestato il suo disappunto sul respingimento dei profughi verso la Libia. Io che sono stato profugo politico per trenta anni, ho voluto condividere le mie riflessioni che traggono spunto da un vissuto personale attraverso questo tunnel lungo tre decenni. Avevo 8 anni nel 1959 quando si verifico' il primo genocidio dei Tutsi causando la morte di circa 500 mila persone e costringendo gli altri all'esilio politico; i massacri trovano la loro spiegazione anche se non e' la sola, nel retaggio coloniale che ha introdotto delle carte d'identita' basata sulla divisione etnica e dell'esclusione di un gruppo etnico a ciclo ed a suo piacimento per meglio regnare. Nel 1973 sono stato costretto a lasciare il Paese in seguito all'ennesimo massacro dei Tutsi organizzato a tutti i livelli della vita sociale, scuole, settori dell'impiego pubblico e privato e persino nei seminari.
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Riqualificare "La collina del teatro spilimberghese"

Spilimbergo, citta' medievale, si trova sulla sponda destra del fiume Tagliamento. Per secoli le sponde, o "rive" in gergo comune, dell'omonimo fiume sono state un retaggio insediativo religioso e nobiliare. Piazza "Duomo", pur separando i vari edifici amministrativi e religiosi, e' stata anche sede del teatro "La loggia". Pertanto, come parte importante della citta' e per il ruolo assunto nel tempo, l'area adibita a spettacoli puo' essere definita "La collina del teatro spilimberghese". Se l'architettura urbana e' fatta per parti e per funzioni, questo luogo culturale, facente parte del primo disegno urbano, puo' solo che continuare ad avere l'originaria destinazione d'uso teatrale. Da documentazione fotografica dell'inizio del secolo passato, piazza "Duomo" era contornata da edifici significativi compreso il teatro "La loggia". Al suo fianco si nota un abituro, sicuramente un accessorio di modeste e ridotte dimensioni forse anche abitativo, per il personale di sorveglianza dello stesso fabbricato ricreativo. Dopo il secondo conflitto mondiale, sull'onda culturale del "movimento moderno" e durante una fase transitoria di leggi urbanistiche che salvaguardassero i beni culturali, e' stato concesso di trasformare l'abituro in due appartamenti su due piani. Solo nella seconda meta' del 900 e' iniziata un'espansione urbana che ha permesso di ammirare dall'alto le bellezze fluviali, ma comunque fuori dal centro storico. Ora, trovandosi i presupposti di compravendita di questo recente edificio deturpante la piazza, sarebbe opportuno intanto acquisirlo per poi pensare in futuro, dopo aver trovato le risorse economiche necessarie, ad una sua riqualificazione. Pensare di rifare solo la facciata esterna non riqualificherebbe la zona. Piazza "Duomo", seppur contornata da edifici con funzioni diverse, deve mantenere l'originaria caratteristica di area per servizi a scala urbana e territoriali. L'architettura urbana richiede che l'intera collina del teatro sia sgombra da edifici residenziali. Riqualificare la zona significa soprattutto ridare a questa parte della piazza, compreso la collina su cui insiste, la sua funzione teatrale avuta per secoli. Per bisogno di capienza, si puo' pensare ad un' ampliamento dell'originario monumento proprio dove ora insiste il moderno fabbricato residenziale. Un'occasione forse unica non piu' ripetibile da tramandare con orgoglio ai posteri. Gia' ora durante il periodo estivo si svolgono in piazza "Duomo" le manifestazioni canore del Folkest, per cui questi luoghi sono gia' dotati di strade d'accesso e servizi adeguati. Si possono fare danni ambientali sul tessuto storico urbano anche cambiando la destinazione d'uso della citta' e cioe' trasformando in area residenziale una parte di area di particolare pregio architettonico e culturale come "La collina del teatro spilimberghese".

Aureliano Pasqualini

Architetto abilitato alla catalogazione dei beni storici architettonici ambientali

24 agosto 2008