
Comunicato 1/2012
DILETTANTISMO O FALLO DI FRUSTRAZIONE?
Apro la pagina facebook del sindaco di Spilimbergo. La foto del profilo fa pensare ad un sito istituzionale: il sindaco è indubbiamente nel suo ufficio di Palazzo di Sopra, con alle spalle il tricolore. Questa impressione viene confermata dai primi post, quelli più remoti: il sindaco, anche con la propria voce, sperimenta nuove modalità di dialogo con i cittadini.Risalendo la bacheca, però, si scopre che la comunicazione istituzionale costituisce solo una minima parte dei commenti; il grosso riguarda questioni partitiche: situazione, prospettive, rilancio del PdL; tutte problematiche che sarebbe più opportuno discutere in luoghi più privati, come il sito internet del suo partito o una bacheca propria, dedicata, senza contenuti istituzionali.
Purtroppo, c'è anche di peggio: il sindaco arriva al punto di denigrare un "movimento politico locale che gli elettori hanno relegato giustamente all'opposizione".
Non avrei avuto da ridire se il dott. Francesconi avesse espresso tale apprezzamento nel sito internet del suo partito o in un proprio profilo privato. Come sindaco no, non può denigrare la minoranza. Evidentemente con il nostro servizio sullo stato di miserevole degrado della ex stazione ferroviaria abbiamo toccato un nervo scoperto; una questione che, unita al connesso pasticcio del terminal 2, non fa dormire al sindaco sonni tranquilli.
Alle nostre osservazioni il sindaco ha risposto con i soliti argomenti - gli stessi da quattro anni - sempre con le stesse omissioni, le stesse imprecisioni, le stesse verità parziali.
I dieci anni da lui trascorsi relegato nei banchi dell'opposizione non solo non sono stati sufficienti a fargli maturare l'attitudine al ruolo di sindaco, di sindaco di tutti i cittadini di Spilimbergo, ma pare che gli abbiano inibito anche il senso dell'umorismo: il nostro riferimento al grande manifesto di Tondo, che campeggia nei pressi della stazione ferroviaria, era per sottolineare l'infelicità della scelta del luogo. A un esperto in comunicazione come il sindaco (è questo il suo attuale lavoro presso la regione Friuli Venezia Giulia) non può sfuggire che un manifesto autocelebrativo va collocato in un contesto opportuno o favorevole e non nel luogo più degradato della città.
Documento ufficiale
Comunicato 10/2011
QUANDO UN MURO FA NOTIZIA?
Qualche settimana fa la stampa locale si è occupata del muro di confine del Palazzo di Sopra, più precisamente della porzione che costeggia la strada "che collega il centro storico con il campo sportivo". E' necessario intervenire con urgenza perchè danneggiato dagli eventi calamitosi del 31 ottobre e 1 novembre 2010.Si tratta di un muro di cinta, che però svolge una determinante funzione di sostegno e di contenimento del ripido declivio del giardino del Palazzo di Sopra: dalla sua efficienza dipende la stabilità del colle su cui sorge la Casa Comunale. Giusto dunque intervenire, prima che il palazzo scivoli giù, fino al Tagliamento.
Vista l'urgenza dell'opera, la Protezione Civile ha stanziato la somma di 150.000 euro. Tanto è bastato al Sindaco per rivendicare alla sua amministrazione una particolare attenzione per il territorio.
Eppure c'è un altro muro, patrimonio storico e culturale della nostra città, che versa in condizione pessime e meriterebbe almeno altrettanta attenzione: l'ultimo pezzo di muro della prima cinta muraria, pare risalente al 1300, che delimita via Cavedalis, a pochi metri dal Duomo e dalla torre Orientale. Questo vecchio muro di pietra si sta sbriciolando lentamente, pietra dopo pietra, sotto gli occhi indifferenti di tutti, anche degli amministratori.
Prima che faccia la fine della Casa del Gladiatore e della Casa del Moralista di Pompei, forse è il caso di metterci mano. Speriamo che i nostri amministratori, tanto attenti alle tradizioni ed alla storia locale, prendano a cuore il problema, perchè quel muro, proprietà pubblica o privata che sia, merita di essere conservato e valorizzato.
Documento ufficiale CON FOTO
Comunicato 9/2011
IMMINENTE UN RIMPASTO DI GIUNTA?.
Abbiamo appreso dalla stampa locale, qualche giorno fa, che il segretario provinciale della Lega ce l'ha con il sindaco di Spilimbergo, colpevole di non rispettare gli accordi preelettorali.Come tali, questi accordi risalgono a più di tre anni fa. Evidentemente, per accaparrarsi il sostegno determinante del Carroccio, il futuro sindaco di Spilimbergo non esitò a firmare - tra le altre - pesanti cambiali - ormai scadute - anche con la Lega, che ora passa all'incasso.
Si tratta di accordi inconfessati (non trapelarono durante la campagna elettorale), inconfessabili (nè il segretario provinciale della Lega nè il Sindaco li dichiarano) e stantii (una spartizione di potere e di poltrone in perfetto stile veterodemocristiano) che la Lega, nonostante i ripetuti proclami, non disdegna affatto.
Visto che gli interessati non dichiarano i dettagli di quegli accordi, proviamo ad immaginarli.
Alle ultime elezioni la Lega portò al futuro sindaco solo 863 voti (13,53%); la sua sudditanza "elettorale" fu premiata con due assessorati.
Ma la Lega già occupava la Scuola di Mosaico, il Consorzio industriale e la Casa di riposo; da qualche mese ha dovuto cedere al PdL il Consorzio industriale e la Casa di Riposo. Probabilmente tale alternanza era prevista; probabilmente in cambio di qualcosa che il Sindaco non riesce più a concedere o a cedere. Che cosa?
L’unica misura di riequilibrio possibile ora è un rimpasto di giunta. Non credo che il Sindaco abbia il coraggio di istituire un nuovo assessorato (che tra l'altro sbilancerebbe la giunta a favore della Lega) o di cedere uno dei suoi assessorati; pare probabile, invece, la cessione ad un assessore della Lega della carica di vicesindaco.
Staremo a vedere.
Documento ufficiale
Comunicato 8/2011
CENTRI ESTIVI.
I dati statistici al 31.12.2010, dell'ufficio anagrafe di Spilimbergo, della popolazione suddivisa per fasce di età dicono che:i bambini da 0 a 6 anni di età sono 400 e le bambine sono 330 per un totale di 730 bambini; i ragazzi da 7 a 14 anni di età sono 406 e le ragazze sono 401 per un totale di 807 ragazzi.
Su un totale di 1537 piccoli cittadini troviamo sia al quanto discutibile definire un successo l'iscrizione di meno di cento bambini ai centri vacanza dello scorso anno.
Da ciò deriva la riflessione e la domanda seguente: A Maniago l'assessore ha riconosciuto il flop e sta studiando le misure correttive.
A Spilimbergo, lo stesso flop, l'assessore lo considera "bilancio lusinghiero" o "brillante risultato".
Chi dei due ha una visione più realistica della situazione?
dal Gazzettino MANIAGO - Iscrizioni ancora aperte, il Comune pensa a correttivi il prossimo anno Flop dei centri estivi Occupati la metà dei posti, si vede l'effetto delle tariffe quadruplicate Mercoledì 8 Giugno 2011,
Resteranno aperte sino ad esaurimento dei 200 posti disponibili le iscrizioni per i Centri estivi comunali , previsti per tutto luglio in piscina e alla scuola dell'infanzia di Maniagolibero. Al momento i posti prenotati sono poco più della metà, ovvero 114, su una stima minima di circa 170. La spiegazione del calo risiede in una serie di concause: aumento delle tariffe dei punti verdi stabilite recentemente dall'amministrazione, quadruplicate rispetto al 2010, la crisi economica e il fatto che diverse mamme hanno preferito tenere a casa i propri figli. Fatto sta che ad oggi la situazione registra una diminuzione di circa un terzo rispetto all'estate precedente. Se la fascia della scuola materna (3-5 anni) non si discosta molto dalla tendenza degli anni passati, 49 al momento le iscrizioni su una previsione di 60 bambini, il decremento maggiore si è visto nei ragazzi più grandi (6-14 anni). Elementari e medie vedono per ora solo 65 iscritti a fronte dei 140 posti a disposizione, a fronte di una previsione iniziale di 110 posti. Mancano all'appello dunque ancora 55 bambini, almeno per riconfermare i numeri del 2010. L'assessore alle politiche giovanili Ilia Franzin non si nasconde e, mentre sta già pensando a dei correttivi per il prossimo anno, tra cui il tempo pieno, ipotizza che "forse il calo è dovuto all'aumento della retta, ma che ci sono anche molti genitori che hanno preferito tenere a casa i ragazzi". E poi rilancia evidenziando che il Comune ha emanato "uno speciale bando per le famiglie, aperto sino al 30 settembre, che stabilisce che il nucleo familiare che ha l'Isee inferiore o uguale a 24 mila euro ha diritto una tantum per ogni figlio a 100 euro di contributo per abbattimento costi". In tanti non sanno però che tale contributo può essere utilizzato sia per i Centri estivi comunali, che per attività ludiche, sportive e culturali svolte da associazioni nel territorio comunale.
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dal Messaggero Veneto SPILIMBERGO- Centro estivo in piscina Per le famiglie è caro 09 giugno 2011 - pagina 25 sezione: Pordenone
Il Comune di Spilimbergo aveva ricevuto due offerte per l'organizzazione dei centri estivi. A parità di qualità nei contenuti ha privilegiato "quella che avesse un impatto economico minore per le famiglie". Per un bambino il costo mensile chiesto da Arca è: 190 euro per la frequenza della mattina (contributo comunale di 60 euro); 270 euro con pranzo (contributo del Comune 100 euro); servizio fino alle 17, 325 euro (contributo del Comune 100 euro).
Durata: dal 4 al 29 luglio. Per i bimbi fino a sei anni, invece, centro gioco all'asilo di Tauriano: la struttura riceve 17 mila euro dall'amministrazione per abbattere i costi. SPILIMBERGO Si firma "un genitore che è costretto a iscrivere molto a malincuore il figlio al centro estivo in piscina perchè il suo Comune non gli dà un'alternativa". E' una mamma, con una bimba dell'età delle primarie, che, come molti genitori, lavorerà durante l'estate e ha bisogno di un luogo sicuro in cui mandare il proprio figlio quando terminerà la scuola. La signora ha scritto una lettera con alcuni quesiti - già finita sull'indirizzo facebook della civica Noi per voi - che rivolge all'amministrazione comunale. "Come mai - è la prima questione - da alcuni anni il nostro Comune non è in grado di essere titolare di un centro estivo ricreativo che non sia semplicemente parcheggiare i bambini in piscina?". E poi: "siamo proprio sicuri che una piscina possa contenere dignitosamente 80 bambini per un'intera giornata?". "Come mai con le vecchie amministrazioni quasi tutti i genitori dei bambini di Spilimbergo potevano permettersi di iscrivere i propri figli?" La signora spiega che iscriverà la figlia "perchè non ho alternative, ma molti genitori della classe di mia figlia, dove ci sono bambini di 12 nazionalità diverse, non possono farlo perché l'offerta è troppo cara. E alternative non ce ne sono". In effetti al di là della proposta di Arca, che costa 325 euro per un mese di attività, a Spilimbergo non ci sono altre proposte per i bimbi dai 6 ai 14 anni. Il Comune di Pinzano, insieme a quelli di Travesio, Castelnovo e Sequals, da anni affida il centro estivo (quest'anno dal 5 al 30 luglio) a un’associazione molto professionale. Il costo per le famiglie, con il contributo dei comuni riservato ai residenti, non supera i 200 euro a famiglia per un mese. "Molti genitori di Spilimbergo - aggiunge la mamma - portano i bambini pure a Pinzano perchè i bambini sono la cosa più importante perchè sono il nostro futuro". "Come Comune - replica l'assessore alle politiche sociali, Bernardino Filipuzzi - riusciamo a garantire l’offerta migliore e a prezzi inferiori a due anni fa. In primo luogo va detto che non parcheggiamo i bimbi ma li affidiamo a un'associazione professionale". Il Comune va poi incontro ai genitori con un contributo massimo di 100 euro a partecipante "indipendentemente dal reddito" evidenzia Filipuzzi. Unico paletto: 50 per cento della frequenza obbligatoria. "Ma Arca - replica la mamma – mi chiede tutti i soldi anche se mia figlia si ammala". Un aspetto questo che andrà verificato. "Abbiamo previsto un contributo per 80 bambini perchè stimiamo che questa sarà la partecipazione - ancora Filipuzzi -, ma nessuno sarà lasciato a piedi. Se i partecipanti fossero di più saremo contenti anche noi". (m.m)
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Ps: se i costi fossero più contenuti, ci sarebbero più partecipanti. a quel punto saremmo più contenti tutti. Chi ha più figli deve chiedere un mutuo per mandare i figli a un centro estivo?
Documento ufficiale
Comunicato 8bis/2011
L'ACQUA E' UN DIRITTO.
Come noto, con il decreto del ministro Ronchi, convertito con legge 166/2009, si è avviato il processo di privatizzazione della rete di distribuzione dell'acqua.Il 26 luglio 2010, su proposta della maggioranza (PdL e Lega), in Consiglio Comunale è stata discussa (ed approvata all’unanimità) una delibera con cui si chiede alla Regione (governata dalla stessa maggioranza (PdL e Lega) "che venga confermata in capo ai Comuni la proprietà delle reti, degli impianti e delle infrastrutture dei Servizi Idrici Integrati al fine della tutela, della salvaguardia e della valorizzazione degli investimenti effettuati nonchè la permanenza delle competenze relative ai Servizi idrici Integrati quale migliore garanzia per la salvaguardia delle connotazione pubblicistica dell'acqua, così come previsto dall’art. 15, comma 1, della Legge 166/2009".
In quella sede ho commentato la proposta di delibera:
"E' strano che sia proprio la maggioranza a proporre questa deliberazione. Strano perchè la maggioranza che ci amministra è la stessa che ha voluto e imposto, con un voto di fiducia, la legge sulla privatizzazione della gestione dell'acqua. Un ravvedimento? Ben venga. Il ministro Ronchi ha sostenuto che l'intervento legislativo era necessario per recepire le ultime direttive europee, ma nel definire i contenuti della legge ha peccato di eccesso di zelo, imponendo misure mai richieste dalla Comunità Europea. Come mai il comune di Parigi, dopo trent'anni di gestione dell'acqua da parte dei privati, sta ritornando alla gestione pubblica? Per la Francia, le direttive europee non sono vincolanti? La verità è che il ministro Ronchi ed il governo italiano hanno travisato le direttive europee, vi hanno letto - chi sa perchè - prescrizioni che non ci sono. Nel tentativo di difendere la sua legge, il ministro va sostenendo che per rendere efficiente la distribuzione dell'acqua bisogna ammodernare la rete di distribuzione, ma l'operazione comporta l'impiego di risorse di cui lo Stato attualmente non dispone. L'affidamento della rete ai privati, invece, assicurerebbe i cospicui investimenti necessari. Il ministro, però, dimentica di precisare che i costi, aumentati dei profitti che i privati naturalmente perseguono, ricadrebbero interamente sui cittadini. Il documento che ci si chiede di votare è tutto sommato condivisibile e quindi voterò a favore, anche se nel testo non compaiono le affermazioni che mi sarei aspettato, come "l'acqua è un bene essenziale alla vita, quindi inalienabile" o "l'acqua è un bene economicamente non rilevante", quindi non soggetta alla legge di cui si discute".
Alla luce di tutto questo viene da chiedersi se andranno a votare e come voteranno al referendum i nostri amministratori.
Documento ufficiale
Comunicato 7/2011
PIAZZA SAN ROCCO, OVVERO IL CAOS.
In tutti gli ambiti dell'attività umana si possono produrre performance talmente straordinarie, al limite, cioè, delle normali possibilità, da costituire un record, un primato destinato a rimanere a lungo insuperato.La creatività caotica e dissociata dell'inventore dell'assurda viabilità di piazza san Rocco ha prodotto un'opera e uno spettacolo unici ed ineguagliabili.
In pochi metri quadri si concentrano piste ciclabili, strade, parcheggi, un'area con tavolini da bar, fioriere, dissuasori di sosta, ravvicinati attraversamenti pedonali dritti e obliqui, stop, una selva di segnali verticali, strisce gialle, bianche e blu.
Entrando nella piazza da vicolo Concavo, si presenta una specie di biforcazione tra pista ciclabile e carreggiata, le quali attraversano la piazza in modo improponibile. Ancora più improponibile, volendo, può essere considerato il fatto che questa biforcazione sia riempita con parcheggi (ovviamente a pagamento). Praticamente uno spettacolo. Il passaggio dei pedoni, inoltre risulta abbastanza confuso e indefinito.
Riflettendo un poco, inoltre, viene da chiedersi, il motivo tecnico che abbia spinto chi di dovere a creare una pista ciclabile proprio lì... dal momento che in città pare non ce ne siano molte altre e se volessimo analizzare un po' la questione, chi va a correre in bici, tendenzialmente non passa in Piazza.
Non ci resta che aspettare le prossime rotonde previste per la zona circostante. Sperando che le ambulanze riescano a muoversi senza problemi.
E' ora di dare una sistemazione decorosa e definitiva a piazza san Rocco; il suo stato attuale ci umilia.
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Comunicato 6/2011
QUANTO CI COSTA IL TERMINAL 2? AGGIORNAMENTO
Ora che è stato approvato il progetto esecutivo di ristrutturazione dell'edificio della scuola media, è possibile ricalcolare il costo della nuova autostazione, in fase di ultimazione.Che c'entra la scuola con l'autostazione? C'entra, eccome!
C'entra perchè, per far funzionare la stazione delle corriere proprio sotto le finestre della scuola, l'azienda sanitaria ha imposto degli interventi all'edificio scolastico che altrimenti non sarebbero stati necessari.
1) Euro 55.569,25 comprensivo di IVA al 10% per la fornitura in opera di barriera protettiva fonoisolante. Si tratta di pannelli ignifughi fonoassorbenti alti più di quattro metri da collocare tra la palestra e la scuola media.
2) Euro 111.329,17 comprensivo di IVA al 10% per la fornitura in opera di serramenti con caratteristiche indicate nella progettazione degli interventi acustici. Si tratta di serramenti con caratteristiche fonoisolanti particolari, che andranno a sostituire quelli delle aule scolastiche più esposte verso l'autostazione.
A questo punto rifacciamo i conti:
eravamo fermi a 565.000 euro (compresi i 25.000 euro della prima variante); a questi aggiungiamo il costo dei pannelli fonoisolanti (55.569 euro) e dei nuovi serramenti (111.329 euro); arriviamo alla rispettabilissima somma di 731.898 euro.
Ma non è tutto. A questa somma vanno ancora aggiunti i costi non quantificabili di altri due interventi resi indispensabili dall’esistenza della stazione.
1) Ventilazione forzata a salvaguardia della salubrità dell'aria nelle aule più esposte verso la stazione;
2) Costruzione della ormai famosa o famigerata "tenda di Gheddafi", adiacente a Casa Gaspardo, come struttura a supporto funzionale della stazione.
Non pare esagerato affermare, a questo punto, che il terminal 2 (la nuova stazione delle corriere) viene a costarci più di 800.000 euro.
Il direttivo del Movimento Politico NOI PER VOI
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Comunicato 5/2011
RIMPATRI ASSISTITI.
Il tempo, spesso, gioca in favore di chi ha ragioni da far valere.Il 28 settembre 2009 il dott. Fede, consigliere comunale del Movimento Politico Indipendente "Noi per Voi", presentò in consiglio comunale una mozione concernente i rimpatri assistiti di cittadini extracomunitari.
Mozione respinta dal consiglio comunale con la seguente votazione: 1 voto favorevole; n. 6 astenuti (Cucci, Zecchinon, Mittica, Colledani, Martina F., Martina G.; n. 12 voti contrari Francesconi, Sarcinelli, Filipuzzi, Cinque, Tonello, Falcone, Chiaradia, Del Toso, Laurora, Mongiat, Dreosto, Sedran; voti espressi per alzata di mano, su consiglieri presenti e votanti n. 19.
Come da verbale di deliberazione del consiglio comunale n. 66 del 12.11.2009.
A distanza di due anni e poco più, prendiamo atto, attraverso un articolo di stampa del Messaggero Veneto del 12.04.11, che "la prefettura di Pordenone informa che il ministero dell'interno ha avviato un programma per il rimpatrio assistito dei cittadini stranieri che intendono ritornare nel loro Paese d'origine; il piano comprende il supporto nella preparazione delle pratiche burocratiche e nell'organizzazione del viaggio, il pagamento del biglietto e la reintegrazione nel Paese d'origine, in alcuni casi grazie al sostegno economico da parte dello Stato in cambio dello status e al permesso di soggiorno".
Esattamente ciò che Noi per Voi chiedeva nella sua mozione.
In un articolo intitolato "Il tempo dei profeti", pubblicato oggi su La Repubblica, Barbara Spinelli scrive:"Il Presidente Napolitano, che quando parla d'Europa usa veder lontano e ha sguardo profetico, ha fatto capire nei giorni scorsi quel che più le manca, oggi: il senso dell'emergenza, quando una crisi vasta s'abbatte su di essa non occasionalmente ma durevolmente; l'incapacità di cogliere queste occasioni per fare passi avanti nell'Unione anzichè perdersi in ritorsioni, dispetti, divisioni, separazioni".
Nel nostro piccolo, leggendo la prima pagina del Messaggero Veneto, troviamo conferma che anche il nostro consigliere e il nostro movimento possiedono sguardo profetico.
Evidentemente però localmente si preferisce perdersi in ritorsioni, strumentalizzazioni ideologiche piuttosto che fare passi avanti che permettano di gestire comprendere adeguatamente la complessità del fenomeno immigrazione, di risolvere problematiche difficili alle quali invece si offrono soluzioni di miope assistenzialismo e buonismo.
Mentre invece con lo sguardo profetico si può pensare che anche i soldi della diaspora sono una base solida di sopravvivenza e rilancio economico in molti paesi in via di sviluppo o in rapida crescita.
Il direttivo del Movimento Politico NOI PER VOI
Documento ufficiale
Comunicato 4/2011
PURA PROVOCAZIONE.
Gli ultimi articoli apparsi sulla stampa locale lo scorso 9 marzo (Gazzettino e Messaggero Veneto) rivelano una chiara intenzione malevola e provocatoria nei confronti del consigliere del movimento Noi per Voi.Tutto ha avuto inizio con una nota (2 marzo) del dirigente scolastico che, come tutti gli anni e senza alcun commento, esponeva i dati definitivi delle iscrizioni.
Qualche giorno dopo il Gazzettino ha pubblicato una dichiarazione del sindaco di Travesio, che attaccava il consigliere comunale di Spilimbergo Elzio Fede per la posizione contraria, espressa in sede di consiglio comunale, sulla convenzione che consente allo scuolabus di Travesio di sconfinare e fare fermate nel comune di Spilimbergo per raccogliere alunni che frequentano le scuole di quell'Istituto Comprensivo.
Il 6 marzo, con il solito tempismo, l'assessore all'istruzione di Spilimbergo è intervenuto sulla questione della diminuzione temporanea delle classi, informandoci che i bambini residenti nel comune soggetti all'obbligo scolastico sarebbero stati 84.
Alle osservazioni del sindaco di Travesio e del nostro assessore ha replicato (8 marzo) il consigliere di Noi per Voi, sulla base di informazioni e di dati ormai pubblici.
Fede ha contestato al sindaco di Travesio di aver espresso delle valutazioni sulla base di una interpretazione arbitraria dei fatti o di un resoconto inattendibile del consiglio comunale di Spilimbergo del 14 febbraio e al nostro assessore, sulla base di numeri da lui stesso citati, di aver sottovalutato le conseguenze delle mancate iscrizioni alla scuola primaria di Spilimbergo di tutti i bambini tenuti; "Se tutti e 84 gli alunni residenti a Spilimbergo si fossero iscritti alla scuola primaria di questo comune - ha scritto il consigliere Fede - si sarebbero formate certamente quattro classi prime con 20/22 alunni (due a tempo pieno e due a tempo normale) anzichè tre, con 26/27 alunni ciascuna. Senza contare che se si dovesse perdere una classe a tempo pieno, quasi sicuramente non la riavremo più, stante l'attuale normativa". La nota del consigliere Fede si concludeva con l'invito al nostro assessore di attivarsi per "capire come mai i bambini che non si sono iscritti alla scuola primaria di Spilimbergo, frequentano quasi tutti (4 su 5) una scuola dell'infanzia paritaria".
La reazione dell'assessore - e dei giornalisti che l'hanno raccolta e commentata - è apparsa scomposta e palesemente strumentale:
1) Il consigliere Fede non ha mai affermato che le scuole paritarie sono una delle cause della diminuzione delle classi di scuola primaria;
2) Il consigliere Fede non ha mai chiamato in causa le maestre di quelle scuole nè ha mai messo in discussione la libertà di scelta delle famiglie in ordine alla scuola da preferire (basta leggersi i verbali dei consigli comunali del 14 febbraio 2011 e del 26 febbraio 2009, quando è stata discussa la convenzione con il comune di Travesio per il trasporto scolastico);
3) Il consigliere Fede non ha mai dichiarato che siano da biasimare le famiglie che scelgono di iscrivere i loro figli in scuole di altri comuni;
4) Il consigliere Fede, questo è vero, ha invitato l'assessore - in quanto tale - a fare qualcosa che gli compete, di verificare, cioè, come mai le mancate iscrizioni rimandano quasi tutte (4 su 5) alla stessa scuola dell'infanzia paritaria; che il fenomeno sia dovuto a motivi contingenti - come ha affermato l'assessore - non aiuta a capire.
Al di là di tutto ciò, quello che più sorprende - ed irrita - è il pervicace impegno profuso per sovrapporre e confondere i ruoli, l'insistente tirare per la giacchetta il dirigente scolastico dentro questioni che riguardano il consigliere comunale. Purtroppo, in questo vano sforzo, pare che l'assessore possa contare sulla solerte e incondizionata collaborazione di due piccoli Minzolini nostrani.
Il direttivo del Movimento Politico NOI PER VOI
Documento ufficiale
Comunicato 3/2011
PER AMOR DEL VERO.
Il sindaco di Travesio è stato mal informato o è intellettualmente disonesto. Preferisco credere alla prima ipotesi, perchè faccio fatica a credere che anche lui sia vittima del vizio di distorcere, stravolgere, interpretare strumentalmente i fatti; un vizio che, dopo una consuetudine quasi ventennale, incomincia a colpire indistintamente, a destra e a sinistra, quanti, nella loro esistenza, non sono riusciti a munirsi di adeguati anticorpi.Il sindaco di Travesio, magari con la complicità del giornalista di turno, mi attribuisce affermazioni mai fatte ed intenzioni mai manifestate.
Non ho portato nessuna attacco al mio sindaco; nel corso del consiglio comunale del 14 febbraio mi sono limitato a motivare garbatamente la mia contrarietà alla convenzione, che consente allo scuolabus di Travesio di sconfinare ed effettuare fermate nel comune di Spilimbergo. Per la cronaca, le parole che ho usato sono esattamente queste: "Liberale come sono, sono d'accordo sul fatto che alle famiglie debba essere garantito il diritto di scegliere la scuola che preferiscono, ma per la questione specifica nutro forti perplessità in quanto la convenzione non prevede la reciprocità".
Il sindaco di Travesio sostiene che "la reciprocità sia salvaguardata dal fatto che l'Atap garantisce i trasporti dai comuni della pedemontana a Spilimbergo a centinaia di ragazzi che si recano ogni giorno alle scuole superiori" (sic!).
Strana idea di reciprocità! Una corriera di linea è cosa molto diversa dallo scuolabus. Forse il sindaco di Travesio ritiene possibile e normale che un bambino - mettiamo - di sei anni salga su una corriera di linea, ne discenda a Spilimbergo, alla stazione delle corriere, e poi raggiunga a piedi e da solo la scuola primaria?
Non ho mai affermato che la convenzione danneggia l'Istituto Comprensivo di Spilimbergo; un'affermazione del genere sarebbe contraria, appunto, ai miei principi liberali; sono del tutto convinto che la fortuna di una scuola di base dipenda principalmente dalla qualità del servizio e non da contingenze logistiche.
L'insistita precisazione dell'assessore Dreosto (Gazzettino e Messaggero Veneto) in riferimento allo scarso numero di iscritti alla classe prima di Spilimbergo (fenomeno previsto e transitorio, destinato a rientrare il prossimo anno) non tiene conto del fatto che, se tutti e 84 gli alunni residenti a Spilimbergo si fossero iscritti alla scuola primaria di questo comune, si sarebbero formate certamente quattro classi prime con 20/22 alunni (due a tempo pieno e due a tempo normale) anzichè tre, con 26/27 alunni ciascuna. Senza contare che se si dovesse perdere una classe a tempo pieno, quasi sicuramente non la riavremo più, stante l'attuale normativa. L'assessore Dreosto, se proprio vuole cavalcare una notizia, potrebbe occuparsi di capire come mai i bambini che non si sono iscritti alla scuola primaria di Spilimbergo, frequentano quasi tutti (4 su 5) una scuola dell'infanzia paritaria.
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Comunicato 2/2011
QUANTO CI COSTA IL TERMINAL 2.
Il costo per la realizzazione del terminal 2 è quasi raddoppiato rispetto al contributo regionale .Come già avvenuto - e per due volte - per i lavori di risanamento di casa Gaspardo, anche per la realizzazione della nuova autostazione nel vecchio sito, la giunta comunale ha dato il via libera all'approvazione di una prima perizia suppletiva di variante (a causa di errori progettuali?), che aumenta il costo della contestata opera di ulteriori 25 mila euro. Per ora, il terminal 2 verrebbe a costare la bellezza di 565.000 euro.
Quasi la metà della spesa è sostenuta dal comune con fondi propri, cioè con i soldi di tutti i cittadini di Spilimbergo, compresi coloro che non hanno votato gli attuali amministratori e dunque il loro programma amministrativo. La delibera 29/2010, come del resto il cartellone affisso all'ingresso del cantiere, ricorda che il finanziamento della regione, risalente al 1992, ammonta a 316.589 euro; la differenza, circa 250 mila euro, sono fondi della comunità spilimberghese.
Ma non è tutto! Ai 565 mila euro vanno aggiunti i costi delle opere di adeguamento alle prescrizioni sanitarie dell'edificio scolastico (isolamento acustico e condizionamento dell'aria nelle aule più prossime agli stalli); costi non quantificati perchè compresi nei prossimi lavori di riqualificazione della scuola media.
Il sindaco, subito dopo l'elezione, dichiarò che non era "moralmente accettabile restituire il contributo regionale" depositato nelle casse comunali da almeno sedici anni.
È lecito domandarsi, di rimando, se i cittadini di Spilimbergo trovano accettabile, etico e giusto che, in questi tempi di congiuntura economica, spesso richiamati dagli amministratori:
1) si faccia frequentemente ricorso a varianti in corso d'opera, perizie modificative e suppletive;
2) si adotti, nella stampa locale, uno stile giornalistico da mattinale pidiellino, che distorce la verità annunciando che "i 25 mila euro si aggiungono ai 540 mila già previsti e finanziati dalla regione" (Messaggero Veneto del 13 febbraio);
3) si usi in maniera insistente e massiccia la stampa per far credere ai cittadini che costruire il terminal 2 significhi "riqualificare di un'area degradata";
4) ci si vanti di essersi "limitati" a realizzare solo nove punti di sosta sotto le finestre delle scuole;
5) si spacci il terminal 2 come opera di "valorizzazione dell'area (ex Serena) con nuove aree verdi, in continuità con quanto fatto già con l'area verde di Via Udine, antistante la scuola media";
6) si giochi all'equivoco su questo nuovo verde, spacciato ora per pertinenza scolastica, ora per giardino pubblico.
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Comunicato 1/2011
TUTTI D'ACCORDO SUL PONTE DIGA.
Il progetto delle casse di espansione, dopo anni di studi e di polemiche, pare sia destinato - giustamente - ad essere abbandonato a favore di uno sbarramento, che dovrebbe sorgere, secondo voci ricorrenti, o all'altezza del ponte di Pinzano o accanto al vecchio ponte di Spilimbergo.Mentre contro lo sbarramento a Pinzano i sindaci interessati ribadiscono la loro netta opposizione, sul ponte-diga a Spilimbergo sembrano tutti d'accordo, amministratori locali, associazioni ambientaliste e cittadini.
Da quando - pochi mesi fa - è sbocciata l'idea del ponte-diga tra Dignano e Spilimbergo, parallelo e poco più a valle dell'attuale, gli amministratori nostrani si prodigano in frequenti e compiacenti apprezzamenti, come se questo progetto fosse l'unica opera, alternativa alle casse di espansione, capace di suscitare il necessario consenso sociale.
Il problema di Latisana ormai è sullo sfondo. In tutti i discorsi fin qui ascoltati, neanche una parola "tecnica" è stata spesa per rivendicare al ponte-diga il potere di mettere definitivamente in sicurezza la città.
Posto che il ponte venga costruito nel luogo dell'attuale o nelle immediate vicinanze, l'invaso che se ne ricaverà potrà avere una profondità massima di sei metri all'altezza del ponte, degradante verso profondità zero due chilometri più a monte, all'altezza della strada militare che si diparte da via degli Alpini (quota 102,3 metri slm), per una capacità - sacrificando la aree agricole lungo le rive - di circa 18 milioni di metri cubi, molto meno del volume di 30 milioni di metri cubi delle casse. Creare un invaso più capiente, magari alzando il ponte di un solo metro, porterebbe sott'acqua, in caso di massima piena, tutta l'area dell'azienda dell'istituto agrario, gli impianti dell'Aquila, lo stadio Giacomello e le case lungo via Tagliamento.
Per mettere in sicurezza Latisana, stando ai calcoli fatti a suo tempo dai tecnici dell'autorità di bacino, oltre al ponte-diga, bisognerà adottare altre misure congruenti, suscettibili di diminuire la massa d'acqua che potrebbe riversarsi nel fiume. Normalmente gran parte delle precipitazioni viene assorbita per infiltrazione dal terreno, ma negli ultimi decenni una consistente porzione di territorio è stata resa impermeabile dalle opere umane di urbanizzazione; qui le acque meteoriche, impossibilitate a filtrare nel terreno, si riuniscono sempre più rapidamente ed in maggior quantità nei canali e nei corsi d'acqua che affluiscono al Tagliamento. Se per ogni opera di urbanizzazione (strada, parcheggio, piazza, capannone, tetto) si imponesse ai proprietari di ripristinare l'originario equilibrio naturale, anche la formazione di piene potrebbe essere rallentata e contenuta. Si tratta di incentivare la creazione di una capillare rete di microlaminazione in tutto il bacino del Tagliamento, o almeno nelle aree più urbanizzate.
Si dice pure che il ponte-diga avrebbe un impatto ambientale contenuto, per questo riscuoterebbe ampio consenso sociale. In realtà il consenso sociale sembra più legato all'apprezzamento utilitaristico dell'opera (viabilità potenziata, traffico privato e commerciale più fluido e veloce... siamo tutti automobilisti) che ad una vera e propria attenzione per l'ambiente. La struttura portante, presumibilmente in calcestruzzo, e le circa 30 gigantesche paratie, mobili (si spera), dovranno sostenere un'imponente piattaforma stradale e, all'occorrenza, sopportare una pressione di 20 milioni di metri cubi di acqua. Il ponte-diga non potrà avere un andamento leggero ed etereo. Non avrà l'aspetto di una libellula. Non sarà un bel vedere. A meno che non si affidi il suo studio ad un'intelligenza creativa capace di immaginare e progettare un'opera ardita e in qualche modo stupefacente.